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Privacy GDPR: un sistema, non un fascicolo

Accountability, registri, DPIA, data breach. La prova, non l’allegato. Sanzioni fino al 4% del fatturato.

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Documentazione e sistema di gestione privacy

Acquisire, usare, conservare e proteggere le informazioni non è più rinviabile. Il GDPR ha introdotto analisi dei rischi, data breach, DPIA, privacy by design e by default, registri dei trattamenti. Il nostro percorso parte da un pre-audit gratuito: se emerge la necessità di adeguare il modello di gestione — per aggiornamenti normativi o per nuovi processi interni — costruiamo una GDPR compliance generale e la relativa documentazione.

I punti cardine

  • Privacy come sistema di gestione dei dati
  • Mappatura ruoli e organigramma privacy
  • Policy aziendali
  • Privacy by design e by default
  • Privacy Risk Assessment
  • Data retention
  • DPIA — Data Protection Impact Assessment
  • Accountability
  • Registri dei trattamenti
  • Procedura di data breach

Schema operativo

Per ottenere un modello dimostrabile procediamo, in sequenza, a:

  1. identificare i responsabili del processo di valutazione;
  2. analizzare i processi aziendali in cui si trattano dati;
  3. identificare interessati (dipendenti, clienti, fornitori) e tipologie di trattamento;
  4. distinguere dati personali e dati particolari;
  5. fissare finalità, basi giuridiche e modalità (informatica o cartacea);
  6. mappare le funzioni coinvolte: titolare, responsabile, autorizzati, amministratore di sistema;
  7. valutare necessità, proporzionalità, rischi inerenti e residui;
  8. aggiornare misure di sicurezza, procedure, informative, consensi, nomine e flussi;
  9. formare il personale con attestati nominali;
  10. nominare il DPO, se la legge lo richiede;
  11. monitorare e riesaminare periodicamente la conformità.

Documenti e priorità

All’interno dello schema generale diamo priorità a:

  • contratti di nomina ai responsabili e autorizzati interni;
  • nomine ai responsabili esterni e all’amministratore di sistema;
  • procedure IT allineate alla ISO 27001 (backup, disaster recovery);
  • registro dei trattamenti, cartaceo e digitale;
  • policy di gestione, conservazione e distruzione dei dati;
  • procedura di data breach;
  • informative ad hoc per utenti, fornitori e dipendenti;
  • acquisizione dei report di audit dei responsabili esterni.

L’obiettivo è un flusso di responsabilità e manleve in capo a chi opera come data controller: prima le società esterne che erogano servizi, poi gli autorizzati interni che ogni giorno trattano e archiviando dati di terzi.

Al termine dell’assessment e della messa a punto documentale, l’azienda è conforme al GDPR per la parte di sistema, valutazione dei rischi e documentazione.

Formazione GDPR

La formazione è il punto di partenza dell’assessment: parte dalle figure dell’organigramma privacy (autorizzati, responsabili) per mappare i processi attuali e aggiornarli. Si svolge in sede o da remoto, a seconda delle esigenze.

Monitoraggio e consulenza annuale

Con audit periodici verifichiamo che la compliance resti applicata, anche alla luce di aggiornamenti normativi. Il canone annuale comprende:

  • aggiornamento dei documenti privacy;
  • supporto informativo sui cambiamenti legislativi;
  • audit di monitoraggio;
  • assistenza in caso di verifiche ispettive degli organi preposti.

Domande frequenti

Cosa ci chiedono prima di un incarico privacy

Il pre-audit è davvero gratuito e senza impegno?

Sì. È una prima lettura dello stato di adeguamento: ci serve per capire se manca un sistema, se i documenti sono fermi o se basta un aggiornamento. Non è un incarico e non vincola a proseguire.

Abbiamo già le informative. Basta così?

Di solito no. L’informativa è un pezzo. Il Regolamento chiede di poter dimostrare ruoli, registri, basi giuridiche, misure, data breach e — dove serve — DPIA. Senza quel tessuto, in verifica l’allegato non regge.

Serve sempre nominare un DPO?

No. Lo nominiamo quando la norma lo richiede o quando il profilo di rischio lo rende opportuno. Il pre-audit indica se la figura è dovuta, e se va cercata all’interno o all’esterno.

Cosa comprende il canone annuale?

Aggiornamento dei documenti, informativa sui cambiamenti legislativi, audit di monitoraggio e assistenza se arrivano verifiche. Il sistema non si consegna e si abbandona: resta applicato.

Lavorate anche con studi professionali, non solo imprese?

Sì. Commercialisti, avvocati, notai e studi associati trattano dati di terzi ogni giorno. Il metodo è lo stesso: processi reali, non un fascicolo generico.

Inizia dal pre-audit gratuito

Una lettura, senza impegno. Poi si decide se serve un sistema, un documento o un presidio.